Trafiltubi: l'importanza della nostra storia

La storia di TRAFILTUBI inizia nel 1919, quando Angelo Colombo fonda l'officina per la produzione di tubi che diventerà la società A.L. COLOMBO, specializzata in tubi di acciaio di precisione.

Negli anni Venti e Trenta, con il marchio Columbus, l'azienda é fra i maggiori produttori italiani di mobili razionalisti, realizzati su progetto di architetti come Bottoni, Breuer, Le Corbusier, Mies van der Rohe; nel frattempo prosegue la produzione di tubi in acciaio al cromo-manganese e cromo-molibdeno per aeronautica.

Nel campo della competizione le biciclette realizzate con i suoi telai ottengono successi che danno rapidamente fama internazionale al marchio Columbus.

Alla fine degli anni Trenta, nei suoi primi anni alla Facoltà di Ingegneria, Gilberto Colombo, figlio di Angelo, approfondisce la ricerca sulle caratteristiche tecniche dei tubi speciali in acciaio: qui si consolida in lui la passione progettuale che svilupperà con crescente successo le potenzialità dei tubi speciali alle più diverse applicazioni.

Nel 1946 viene ufficialmente fondato il marchio GILCO (da GILberto e COlombo), che contrassegna tutti i progetti di Gilberto Colombo; marchio che debutta realizzando una rielaborazione della Maserati Formula 1 per la Scuderia Milan dei Fratelli Ruggeri.

Nello stesso anno inizia con Enzo Ferrari un lungo rapporto di collaborazione per la progettazione di auto sportive. Infatti, quando Ferrari decide di costruire in proprio le vetture che avrebbero portato il suo nome, per la progettazione e la realizzazione dei propri telai si rivolge proprio a Gilberto Colombo, che mette a punto per lui un telaio per un'auto da Formula Uno, con tubi a sezione ovoidale, rigido e leggero nello stesso tempo. Da questo progetto nascerà il telaio della 125 progettata da Gioachino Colombo, un 12 cilindri 1500 c.c. con sospensioni a balestra, ammortizzatori houndaille, a cui il nuovo telaio conferirà inedita leggerezza: il peso della vettura risulterà infatti di soli 650 kg contro i 720 della Maserati 2000. Nello stesso anno, con Cortese, la 125 vince la sua prima gara al circuito di Caracalla a Roma. La Gilco e la Ferrari nascono dunque insieme e nel 1947 la FERRARI inizia a correre con i telai Gilco, che fino al 1955 verranno commissionati trimestralmente nell'ordine di 25-30 pezzi, con tempi di consegna medi di 15 giorni. Sono dunque tutti provenienti dal Laboratorio Gilco i telai delle auto della scuderia Ferrari su cui, in tutti quegli anni, avrebbero corso piloti come Fangio, Ascari, Villoresi.
Uno dei riconoscimenti di Enzo Ferrari a Gilberto Colombo fu un trofeo col cavallino e una targa bronzea con la scritta "A Gilco con riconoscenza" (foto 3), fatto realizzare a ringraziamento e celebrazione della vittoria ai Campionati mondiali del 1953.

Ma negli anni Cinquanta-Sessanta Gilberto Colombo si interessa anche alla progettazione di barche a vela, tanto che nel 1966 attiva a Lierna, sul lago di Como, un piccolo cantiere dove vedono la luce una ventina di scafi da lui progettati. Fra questi le Star Roberta II e Roberta III, con le quali Marco Colombo, figlio di Gilberto, gareggerà successivamente, conseguendo vittorie di Campionato Italiano per ben quattro anni, nei quali si aggiudica il primo posto nel 1973 e nel 1975. Sempre di Colombo sono i progetti delle Star dei Cantieri Folli e Lillia, una delle quali è già protagonista nel 1982 di un Campionato del Mondo. Nel 1986 ben dieci dei primi undici posti dei campionati mondiali sono conquistati da barche Folli e Lillia progettate da Gilberto Colombo.

Nel 1966 Colombo rende anche autonomo il proprio laboratorio, che aveva sempre operato nell'alveo dell'azienda paterna: come una costola della A.L. COLOMBO, nasce finalmente TRAFILTUBI, che trasferisce la propria attività nella stessa sede di Novegro dove opera tuttora. Da allora l'azienda prosegue nella strada da cui è nata, ricercando la sempre maggiore specializzazione nella produzione di tubi dai profili speciali, studiati per le applicazioni più sofisticate.

E' in questo quadro che nasce anche l'accordo esclusivo, raggiunto nel 1986 con la prestigiosa acciaieria francese Aubert & Duval, per sviluppare in Italia la tecnologia per la produzione di tubi trafilati "partendo in esclusiva da acciai Aubert & Duval nelle nuances speciali per Industria Aeronautica, Automobilistica, Motoristica, Ciclistica".

Tra queste nuances, il riferimento è in particolare al celebre acciaio speciale SCV, altrimenti detto 15CDV6, nel cui trattamento Trafiltubi è poi divenuta indiscussa protagonista, producendo tubi trafilati altamente performanti.

Negli anni Ottanta Gilberto Colombo torna anche a interessarsi alla progettazione di telai per biciclette da corsa, ed è così che crea invenzioni che rivoluzioneranno il concetto stesso della bicicletta.

Il brevetto n° 203553 è sull'invenzione: "Organo per il collegamento stabile di elementi tubolari aventi fra loro differenti angolazioni".

Il brevetto n° 203593 è sull'invenzione: "Serie di elementi tubolari aventi sezione a profili differenziati per la costruzione di telai per biciclette".

E' in questi anni che, su richiesta di Ernesto Colnago, Gilberto mette a punto il famoso profilo "stellare" S/4, da cui nascerà il mitico telaio Master.

Alcuni fra i progetti di Gilberto Colombo più celebri di questi anni:

Oltre al primo telaio MASTER a sezione stellare (prodotto nel 1983 da Colnago), la Master Pista (del 1985), la Master Dual (un'idea del 1987 che Colnago svilupperà anche, successivamente, per realizzare la serie di Carbitubo, in doppio tubo di fibra di carbonio).
E' a questo progetto originale Gilco che si ispira anche il disegno del telaio celebrativo T40 Gilco 2006/2007. Per Columbus la serie per telaio Multishape, nata da un progetto del 1986 e prodotta da Columbus nel 1989. Per Cinelli la Laser del 1985, che nel 1991, dopo la morte di Gilberto, otterrà il Compasso d'Oro.

Con le invenzioni che stanno alla base di questi progetti storici, Gilberto introdusse nella concezione stessa della bicicletta innovazioni che contribuirono molto all'affermarsi dei marchi italiani nel mondo, e di prodotti mito del ciclismo, quale la bicicletta Colnago.

Il valore tecnico dei suoi progetti, realizzati con la tecnologia TRAFILTUBI, è confermato dal fatto che tutt'oggi, lungi dall'essere superati, essi sono ancora apprezzati e impiegati nella produzione delle biciclette che rappresentano ancora la più alta qualità relativamente all'uso dell'acciaio nel campo delle biciclette da competizione.

Nel frattempo il figlio di Gilberto, Marco Colombo, inizia a operare come architetto con uno Studio indipendente e, seguendo le orme paterne, oltre all'architettura si dedica al design industriale, guardando con interesse alle opportunità progettuali che possono nascere proprio dai profili speciali dell'azienda di famiglia. Nel suo primo progetto, la lampada DOVE del 1985, (da "dove", in inglese colomba), utilizza infatti sottili tubi speciali TRAFILTUBI che fungono essi stessi da conduttori per conferire alla lampada il design esclusivo che l'ha resa famosa nel mondo.

A questa è seguita una lunga serie di realizzazioni che hanno affermato l'attività dello Studio nel campo del design e dell'architettura.

Dal 2004 Marco Colombo affianca all'attività di architetto la conduzione in prima persona dell'azienda, insieme a Serena Omodeo (sua partner anche nello Studio di Architettura), con il progetto comune di sviluppare la politica aziendale verso la massima valorizzazione della sua vocazione originaria: innovazione, qualità, alta tecnologia per esigentissime nicchie.
All’interno di Trafiltubi, il laboratorio di GILCODESIGN è il centro di ricerca e di memoria storica che è ancor oggi depositario del marchio Gilco ed erede del patrimonio progettuale di Gilberto Colombo.

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